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La CTF insieme con Caritas e con le diocesi di Purnea e Bettia effettueranno alcune valutazioni periodiche e suggerimenti. Molto probabilmente, ci sarà bisogno di allestire più campi medici
Il primo campo è stato avviato il 4 settembre e si è concluso il 20 settembre. La CTF ha guidato campi medici per 17 giorni nei diversi villaggi dei sei distretti. Il gruppo era composto da 46 membri tra cui medici, personale paramedico e operatori sanitari volontari. Divisi in quattro squadre hanno gestito complessivamente 28 campi medici fornendo servizi e supporto a più di 12.000 sopravvissuti.
La CTF e la Caritas hanno quindi deciso di rispondere all’emergenza mettendo a disposizione risorse umane e finanziarie in 6 distretti del Bihar, nei quali hanno offerto sostegno sanitario, allestendo campi medici, con supporto medico di base, contenendo malattie trasmissibili dall’acqua inquinata.
La preoccupazione principale è l’impatto delle inondazioni sulle comunità socialmente escluse ed economicamente impoverite, comunità sociali che risentono della divisione in ‘caste’ (dalit e musulmani). Le donne, i bambini e le persone con disabilità sono le categorie ancora più vulnerabili. La presenza e la valutazione della CTF e di Caritas India nelle regioni colpite dalle alluvioni di Uttar Pradesh e Bihar dimostrano che queste comunità non hanno ancora ricevuto una adeguata assistenza dagli interventi governativi.
Sono state accertate ben 514 perdite di vite umane tra 171 mila persone colpite. Le piogge monsoniche che hanno accompagnato le inondazioni hanno aggravato ancora di più la situazione e causando danni diffusi a persone (perdite di vite) e a beni (perdite di case).
Lo scorso settembre molti Stati dell’India sono stati gravemente colpiti da violenti alluvioni causa di considerevoli perdite di vita umana, proprietà e milioni di persone sfollate. Le forti piogge hanno devastato molti Stati del nord e nord-est dell'India come Bihar, Uttar Pradesh, Bengala occidentale e Assam. Nella regione del Bihar, una delle regioni più povere dell’India, con il 32% della popolazione rurale che vive sotto la soglia di povertà, la terza più alta dell’India. (Cf. NITI Ayog), secondo i rapporti del governo, l'inondazione ha colpito 21 distretti a causa dello straripamento dei principali fiumi provenienti dal Nepal. Centinaia di capanne sono state spazzate via, gli edifici, le strade e le coltivazioni del valore di miliardi sono stati danneggiati. Migliaia di persone sono state costrette a fuggire dalle loro case, trovando ricovero negli edifici scolastici e in altri edifici pubblici situati in zone più alte.

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