News

Offrire un intervento di sostegno alle vittime dei disastri naturali e/o artificiali nei contesti di emergenza generati da guerre, epidemie, disastri naturali, etc. è sempre stato al centro del ministero e della testimonianza camilliana. A partire dal 1589 nelle epidemie di Roma fino ad oggi, i Camilliani sono rimasti fedeli al loro quarto voto di servire l'umanità sofferente, anche a rischio della propria vita. Durante i 24 anni del generalato del Fondatore San Camillo, decine di religiosi sono morti come martiri in luoghi infestati da epidemie e pestilenze in Italia. Nel 1994, l'Ordine ha istituito la ricorrenza memoriale del 25 maggio, come la festa dei Martiri della Carità in onore dei 300 martiri Camilliani della carità, morti testimoniando il quarto voto religioso, nel servizio ai malati consapevoli del pericolo per la propria vita.
Nel 1995, il 54° Capitolo Generale celebrato a Bucchianico, ha deliberato di istituire una task force con il proposito di rispondere alle emergenze socio-sanitarie della nostra modernità. Nel 2000, la Consulta Generale dell’Ordine, ha nominato una commissione centrale con il compito specifico di studiare ed organizzare una squadra speciale di laici e di religiosi preparati e disposti a intervenire in specifiche situazioni di calamità: questo primo nucleo ha preso il nome di Camillian Task Force (CTF). Dal momento che CTF non era ancora un'organizzazione umanitaria con un profilo giuridico debitamente costituito, è stata posta sotto la giurisdizione della Curia Generale dell’Ordine, divenendo poi a tutti gli effetti l’ufficio umanitario dell'Ordine, con la responsabilità della supervisione del Segretariato per le Missioni. Da allora, CTF ha dato risposta a più di 20 situazioni di calamità in 11 differenti paesi, altamente soggetti a disastri naturali e artificiali. Ha offerto sostegno ad oltre 30.000 famiglie vulnerabili che vivono in zone geograficamente isolate e sfollati (GIDA: geographically isolated and displaced areas), fornendo servizi di soccorso e di riabilitazione. È stata in grado di mobilitare oltre 1.500 volontari, tra cui diversi religiosi camilliani, in particolare negli ultimi cinque anni.
A partire da queste sue semplici origini, la Camillian Task Force ha oggi il progetto audace di istituzionalizzare la propria presenza nel campo di intervento nei contesti di disastro. L'ampiezza della frequenza sempre crescente dei rischi naturali richiede un impegno creativo di CTF nei confronti delle comunità vulnerabili che vanno sostenute con passione e dedizione mirate, alimentando il proprio impegno secondo lo spirito profetico del Fondatore san Camillo de Lellis. Nel mese di settembre 2014, CTF ha analizzato il suo piano strategico per i prossimi sei anni durante la conferenza dei leaders svoltasi a Bangkok. Nel maggio 2015, il piano strategico di CTF è stato presentato al raduno della Consulta generale con i Superiori maggiori dell’Ordine a Varsavia, con l’obiettivo specifico di sollecitare l'istituzionalizzazione di tale organizzazione. Nello stesso anno, la Consulta ha approvato la proposta di istituire una Fondazione responsabile nel promuovere iniziative legate alla risposta post-disastro, che ora è denominata CADIS: Camillian Disaster Service International. Il suo Statuto fondativo e gli articoli applicativi sono stati depositati presso il Ministero degli Interni Italiano, in attesa della loro registrazione finale.
La Camillian Disaster Service International (CADIS) è costituita, per volontà della Casa Generalizia dell’Ordine dei Chierici Regolari Ministri degli Infermi
La Fondazione è espressione unitaria dell’impegno dell’Ordine nell’ambito dell’intervento umanitario in azioni di emergenza, riabilitazione e sviluppo volte a promuovere la resilienza nelle comunità maggiormente vulnerabili. Ispirata ai principi sociali cattolici e ai principali valori camilliani, CADIS immagina "pienezza di vita in una comunità resiliente". Promuove e auspica lo sviluppo di una comunità che si basi, attraverso interventi compassionevoli, competenti e coordinati su programmi sanitari integrali per il benessere delle comunità colpite da calamità.

CADIS si propone di essere anche una organizzazione che offre formazione, costantemente impegnata a nutrire il cuore con l’atteggiamento della compassione affettiva, offrendo stimoli cognitivi per una cura intelligente ed efficace e per attrezzare la mani, senza sosta, offrendo un servizio qualificato. Si propone idealmente di essere un'organizzazione che fornisce un ambiente propizio per i religiosi e i laici camilliani, offrendo la loro testimonianza per rilanciare la speranza nel contesto di sofferenza dei popoli, con la forza morale e il cuore di un missionario, con la testa di un esperto e le mani di un abile coltivatore della terra nella frontiera degli interventi di emergenza. Così, diventerà un catalizzatore per la trasformazione della creatività che abbraccia la novità e il cambiamento, pur mantenendo la fedeltà allo spirito di iniziativa di San Camillo de Lellis.



RECENT EVENTS

CONVEGNO 25 MAGGIO 2018
06
June
2018

Il 25 maggio scorso, i religiosi camilliani hanno celebrato il 468 anniversario della nascita del... ...

Read more
25
May
2018

Il 25 maggio è dichiarato dai Ministri degli Infermi (Camilliani) come giornata di ricordo dei c... ...

Read more

Um unsere Website für Sie optimal zu gestalten verwenden wir Cookies. Durch die weitere Nutzung der Website stimmen Sie dieser Verwendung zu. Mehr Infos.