Dal 29 giugno al 1°luglio, il Direttore Esecutivo di CADIS International, p. Aris Miranda, MI, si recherà in Polonia per la seconda visita di monitoraggio del progetto di assistenza ai rifugiati ucraini.

Il viaggio interesserà le località di Łomianki-Buraków e Ursus, dove circa 40 donne e bambini sono ospitati da quasi quattro mesi presso le strutture messe a disposizione dai Camilliani polacchi.
Rispetto alla prima visita di monitoraggio, avvenuta tra il 25 e il 29 maggio, sono stati organizzati degli eventi ludici e culturali nelle località interessate.
Un momento cruciale sarà la visita alla stazione ferroviaria centrale di Varsavia. Qui, infatti, sono proprio i Camilliani che, attraverso la Missione Camilliana per l’Assistenza Sociale (CMSA), gestiscono la prima accoglienza dei rifugiati in arrivo. Due settimana fa è iniziata la distribuzione di alcune delle 8000 carte prepagate per l’assistenza incondizionata che potrebbe far aumentare nuovamente l’afflusso di persone in arrivo, sensibilmente diminuito nell’ultimo mese.

La visita sarà anche l’occasione per discutere dell’intervento in Ucraina, previsto dal progetto, in aiuto di circa 30.000 persone sfollate internamente nel paese (IDP). Le operazioni di soccorso sono iniziate a giugno. Diversi dispositivi medici (ecografi portatili, elettrocoagulatori) sono arrivati a Kiev il 20 giugno, da dove raggiungeranno l'ospedale di Krematorsk via Dnipro queste settimane. Qui sono stati donati farina e grano saraceno agli abitanti di Slavyansk, a pochi chilometri dalla linea del fronte.
La valutazione riguarderà la possibilità di entrare in Ucraina per assistere il coordinamento delle attività presso Bucza, Chernihiv e altre località a est, con la ONG polacca Dobra Fabryka e una parte del team del progetto. Non solo, parte delle risorse sono destinate al supporto degli ospedali di Odessa e Krematorks, individuati come strutture strategiche per la cura di malati e bambini.

Il primo mese di attuazione del progetto ha contribuito a migliorare le condizioni dei rifugiati. La buona gestione del centro di prima accoglienza ha facilitato la loro corretta accoglienza. Le informazioni accurate e l'assistenza personale fornita dai volontari hanno ridotto la tensione e la confusione dei rifugiati in arrivo.

L’intervento di CADIS si inserisce all’interno di una partnership con le ONG italiane Salute e Sviluppo, Missione Calcutta, Pro.Sa, Madian Orizzonti e Cesmet che, fin dall’inizio del conflitto, si è mobilitata per collaborare con la Provincia Camilliana in Polonia. Inoltre, lo scorso 30 Aprile, CADIS International e la Fondazione Buddista Tzu Chi di Taiwan hanno avviato una collaborazione a sostegno degli interventi in corso.

Anche tu puoi contribuire all'intervento in Polonia e in Ucraina condividendo le tue benedizioni e supportando il Fondo d'Emergenza CADIS o destinando il 5xMille a CADIS

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