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CADIS in visita a Padova per la proiezione de "La Lettera"

2024-03-13 09:04

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Eventi,

CADIS in visita a Padova per la proiezione de "La Lettera"

Domenica 5 Novembre CADIS International ha partecipato alla proiezione del film “La Lettera: un messaggio per la Terra” a Padova.

Domenica 5 Novembre CADIS International ha partecipato alla proiezione del film “La Lettera: un messaggio per la Terra”, organizzata dalla Federazione Mornese Padova APS, ex allieve/i Salesiani FMA e dalla Parrocchia di San Camillo de Lellis di Padova.

È, questa, la quarta tappa del viaggio di CADIS attraverso il film ispirato all’Enciclica di Papa Francesco “Laudato Si’”, una lettera per ogni persona della terra, un invito ad agire ora per preservare la nostra casa comune, sempre più minacciata dal cambiamento climatico. Dopo Roma, Bangkok e Messina, CADIS ha portato la propria testimonianza a Padova.

Ancora una volta, la testimonianza delle quattro voci della terra ha suscitato riflessione e commozione tra le oltre 50 persone presenti alla proiezione presso il Cinema Teatro Don Bosco di Padova. E così il grido dei giovani, delle popolazioni indigene, dei poveri e della natura si è unito in un unico accorato appello: il cambiamento climatico riguarda tutti, in ogni parte del mondo, e non possiamo più ignorarlo.

Dopo la proiezione P. Aris Miranda, MI, Direttore esecutivo di CADIS International, ha animato la riflessione partendo da esperienze personali e lavorative con CADIS, raccontando come il cambiamento climatico realmente affligge intere comunità in tutto il mondo. Spesso, infatti, si pensa che i fenomeni atmosferici estremi, così come i disastri per mano dell’uomo, colpiscono solo le popolazioni più povere, ai margini, con meno mezzi. La realtà è che gli eventi globali degli ultimi tempi, dal COVID-19 alle guerre ai disastri ambientali, non guardano al PIL della popolazione o a luoghi specifici del globo terrestre, ma coinvolgono qualsiasi luogo.

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La differenza sta nella capacità di prevenire i disastri naturali e non, o di rispondere con i mezzi necessari per ristabilire la situazione antecedente al disastro. Ed è proprio questa visione che CADIS porta avanti da quasi dieci anni: la pienezza della vita in una comunità eCon-resiliente.

Molti partecipanti hanno condiviso le proprie sensazioni rispetto al film “La Lettera” e la percezione globale è stata quella di dover acquisire maggiore consapevolezza rispetto a ciò che realmente ognuno di noi può fare per invertire la rotta del cambiamento climatico.

“Bisogna sempre più farsi carico del cambiamento climatico, soprattutto per dar voce a chi è inascoltato. Non è semplicemente manifestare, scendere in piazza, ma prendere coscienza di ciò che accade.” Così racconta uno dei primi interventi in sala.

Una signora tenta una provocazione rispetto alla platea presente: “Mi ha colpito il film, ma ora spetta ai giovani. Un film come questo dovrebbe essere proiettato nelle scuole. I giovani devono prendere consapevolezza. È importantissimo aiutare chi ne ha bisogno, ma dobbiamo cambiare prospettiva, non basta riparare ma agire più nel profondo.”

C’è stata poi una riflessione con un appunto sulla globalità dei fenomeni “Siamo chiamati davvero a cambiare mentalità. Guardando alle alluvioni di questi giorni e dei mesi scorsi in Italia, abbiamo assistito a una grande corsa alla solidarietà da parte della popolazione che si è letteralmente sporcata le mani per dare aiuto. Quando succede in luoghi lontani pensiamo subito che quelle popolazioni non abbiano i mezzi e le capacità di superare la crisi e proviamo a renderci partecipi in questo modo, ma non basta solo l’empatia.” La riflessione continua con una critica al pensiero tipicamente occidentale “Se non hanno i mezzi non è semplicemente ‘colpa loro’. Dovremmo prima di tutto rivedere la nostra cultura, economia e mezzi, e apportare le dovute modifiche, perché oggi c’è molta sensibilità nel ricostruire in modo intelligente. E anche noi in età più avanzata possiamo contribuire portando giudizi diversi, e in questi giorni ne abbiamo la prova.”

Una giovane voce si alza, presa in causa: “Sono d’accordo nel portare il film nelle scuole, ma allo stesso tempo non è solo compito dei giovani; è responsabilità di tutti perché non tutti i giovani hanno il potere di prendere decisioni e, spesso, non hanno lo spazio per agire. Inoltre sappiamo che i giovani non sono la maggioranza della popolazione mondiale. Penso sia importante incontrarsi nel dialogo e nell’azione congiunta.”

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Qualcuno, a questo punto, si sente in dovere di mettere il pubblico di fronte alle proprie responsabilità: “I giovani soffrono per questa situazione, non sono indifferenti. Noi abbiamo lasciato questa eredità pesante a loro. Dobbiamo agire fianco a loro, non soltanto spronarli a cambiare.”

P. Aris Miranda ha quindi concluso: “Dobbiamo sentire la colpa. Dobbiamo agire per la conversione ecologica. Sono convinto che la via da seguire oggi sia questa. Tutti vogliamo le nostre case in ordine. E così anche la nostra casa comune deve essere in ordine. Già dalla Genesi il Signore ha messo tutto in ordine: il sole e la terra, l’acqua e le foreste e così via. Per riportare ordine alla nostra casa comune dobbiamo iniziare dalla nostra quotidianità e possiamo farlo attraverso piccoli gesti quotidiani. Dobbiamo partire dal cuore e dalle nostre decisioni. È la lotta di tutti e dobbiamo prendere a cuore questa battaglia di difesa della terra. Se non per noi, ma per le generazioni future.”

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